Il mondo della TV è un mondo contorto, stratificato e per me oscuro. Le uniche volte che fruisco di un prodotto Tv lo recupero sul Web, per esempio AnnoZero o qualche pezzo di satira dal programma della Dandini “Parla con me” e poco più. Certamente la TV non ha la mia simpatia, tuttavia è una realtà con cui confrontarsi per cercare di capire cosa ci sia di sbagliato o nella televisione. L’occasione viene da una splendida chiacchierata che poi è diventata un’intervista con un ragazzo che si occupa proprio di Televisione per lavorare. Alle mie domande si è mostrato arguto e cortese e lo ringrazio per avermi permesso di pubblicare il resoconto della nostra discussione. Per motivi di riservatezza il nostro interlocutore non verrà nominato.
Max rispondo alle tue domande, ma sia ben chiaro però: non sono Aldo Grasso e nemmeno Enrico Menduni. Quanto affermato non ha alcuna valenza scientifica e nessuna autorevolezza accademica o professionale, ma è solo l’impressione di un giovane (manco troppo ormai…) “addetto al settore” che consosce il campo attraverso uno studio (tra l’altro superficiale avendo frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione alla Sapienza di Roma) e una minima esperienza diretta nel campo. Detto questo poni pure le tue domande.

Jamie Hammer
Ala Nylons

Amanda








