Back on Earth
Salve a tutti!
Dopo il lungo e forzato periodo di stop riprende l’attività di questo blog. Non solo con gli aggiornamenti della pubblicazione delle nuove pagine su Rude Awakening Comics (a proposito sono al lavoro sulla nona pagina e tra questa settimana e la prossima torna anche Lucy, contenti?), ma soprattutto con le riflessioni e le segnalazioni che mi piace condividere con chi mi legge.
Partiamo piano con un post che riguarda l’estate appena trascorsa o in “via di chiusura” . Per me è stata una specie di congelatore di idee ed attività(lo so che non calza il paragone del congelatore, ma tant’è!!). Ho sperato che finisse in fretta, così da poter tornare a fare ciò che mi piace di più e non subire tutta la mondezza che di solito si vede nei mesi caldi dalle mie parti. Quest’anno poi la mia inattività è andata di pari passo con la moria di idee e mancanza di spunti originali del paese in cui vivo. Una comunità totalmente in discesa, priva del minimo entusiasmo e voglia di cambiamento. Una comunità che mal sopporto da diverso tempo. Aggiungete poi a questo mix di barbiturici letali, la mancanza quasi totale degli amici provenienti dalla grande città ad allietare le scarse serate agostiane e il gioco è fatto.
Nelle poche note positive posso segnalare la lettura di un classico di cui spaventa solo il titolo: Mody Dick di Herman Melville. L’ho trovato fantastico e ringrazio Andrea F. che me lo ha prestato! Chiudo il post citandovi un brano che ho particolarmente apprezzato e che ben si intona agli argomenti sopra descritti:
“[...] i fili confusi e ingarbugliati della vita sono tessuti secondo una trama e un ordito: bonacce attraversate da tempeste, una tempesta per ogni bonaccia. Non c’è un progresso continuo e irreversibile in questa vita ; noi non avanziamo secondo tappe prestabilite, per fermarci al’ultima…attraverso l’incantesimo inconsapevole dell’infanzia, la fede spensierata della fanciullezza, i dubbi sull’adolescenza(comune destino funesto), poi lo scetticismo, l’incredulità, per fermarci infine nella pace pensosa del “Se” dell’età adulta. Ma una volta che lo abbiamo percorso per intero, torniamo a calcare il cerchio; e siamo eternamente bambini, ragazzi e uomini, ed eternamente “Se”[...]“
(da Moby Dick di Herman Melville, cap 114 ” Il Doratore” trad. di Pietro Meneghelli, ed. Newton&Compton)
Al prossimo post…
nella foto: la splendida Morrigan Hel. Se vi interessa cliccate il suo sito











